STATUTO
Associazione Alumni della Scuola Galileiana di Studi Superiori

⇩ Scarica il PDF

Capo I
Norme Generali

Art. 1
(Denominazione)

1. E’ costituita l’associazione denominata «Associazione Alumni della Scuola Galileiana di Studi Superiori» (di seguito «Associazione»).
2. L’Associazione ha natura giuridica di associazione non riconosciuta, regolata a norma del Libro I, Titolo II, Capo III, art. 36 e seguenti del Codice Civile. È sottoposta al regime giuridico e fiscale degli enti non commerciali di cui all’art. 143 e seg. D.P.R. 917/1986 s.m.i. (T.U. delle imposte sui redditi).

Art. 2
(Sede legale)

1. L’Associazione ha sede a Padova presso il Collegio Morgagni, Via San Massimo 33, 35131.
2. Con delibera del Consiglio d’Amministrazione la sede dell’Associazione potrà essere spostata altrove, potranno essere istituite sue sedi secondarie oppure potrà essere eletto suo domicilio speciale, ai fini di corrispondenza, presso il domicilio del Presidente pro tempore. Sono previste forme di pubblicità e di notifica dello spostamento o dell’istituzione delle sedi, nonché dell’avvenuta elezione di domicilio speciale.

Art. 3
(Durata)

L’associazione è costituita a tempo indeterminato.

Art. 4
(Finalità)

L’Associazione ha come sue finalità:
a) mantenere vivi i contatti e i vincoli culturali tra gli alumni della Scuola Galileiana di Studi Superiori (di seguito «Scuola»), promuovendo ogni iniziativa di carattere professionale, culturale, scientifico, sociale e ricreativo che valga a rinsaldare tali relazioni;
b) favorire i contatti, i vincoli culturali e la collaborazione scientifica tra alumni e allievi, docenti e istituzioni della Scuola, dell’Università degli studi di Padova (di seguito «Università») e del Paese, promuovendo ogni iniziativa di carattere professionale, culturale, scientifico, sociale e ricreativo che valga a rinsaldare tali
relazioni e a promuovere una collaborazione virtuosa;
c) accrescere e diffondere la fama della Scuola e dell’Università, mettendole in relazione con le esperienze più autorevoli in Italia e all’estero;
d) promuovere o concorrere alla promozione di iniziative insieme o a favore della Scuola e dell’Università;
e) stabilire e rafforzare i legami degli alumni con la società e il mondo del lavoro, promuovendo canali di scambio e di formazione presso aziende, ordini professionali, enti di ricerca, enti locali e governativi, italiani o stranieri;
f) organizzare incontri, dibattiti e ricerche su problemi di interesse scientifico e di attualità, mettendo in comunicazione la pluralità dei saperi nel contesto del dibattito internazionale;
g) trattare le questioni che interessano il mondo dell’istruzione e della ricerca, nei suoi vari gradi e nei suoi rapporti con la società, anche in relazione al problema della formazione di eccellenza;
h) promuovere e organizzare qualsiasi attività, culturale e scientifica, che possa contribuire allo sviluppo del patrimonio culturale e civile del Paese, anche cooperando con altre istituzioni riconosciute, nazionali ed internazionali, per la realizzazione di obiettivi comuni.

Capo II
Patrimonio

Art. 5
(Ente non lucrativo)

L’Associazione non ha fine di lucro. E’ fatto divieto di distribuire utili o avanzi di gestione, fondi, capitali e riserve.

Art. 6
(Composizione patrimonio)

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
a) quote associative;
b) beni mobili e immobili che eventualmente diventeranno proprietà dell’Associazione;
c) eventuali fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio;
d) conferimenti e contributi, stanziati in diverse forme, da parte di enti pubblici e privati;
e) eventuali donazioni, erogazioni, lasciti, entrate che contribuiscano ad incrementare l’attività sociale. A tal fine, l’Associazione accetta singoli contributi determinati in conformità alle proprie finalità statutarie.

Art. 7
(Esercizio finanziario)

1. L’esercizio finanziario si chiude al trentuno dicembre di ogni anno. Entro trenta giorni dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio d’Amministrazione predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo, che sono deliberati dall’Assemblea a norma dell’art. 16 comma 7 del presente Statuto.
2. E’ fatto salvo l’obbligo di provvedere alla gestione trasparente, alla conservazione e al mantenimento del patrimonio dell’Associazione.

Capo III
Soci

Art. 8
(Definizioni)

1. Ai fini del presente Statuto, si considera alumnus della Scuola:
a) chi ha compiuto l’intero ciclo di formazione all’interno della Scuola nel rispetto dei requisiti previsti, anche se non ha sostenuto l’Esame finale;
b) chi è stato ammesso almeno al secondo anno di corso della Scuola e non risulta esserne uno studente all’atto di richiesta di adesione all’Associazione.
2. I soci dell’Associazione si distinguono in:
a) soci ordinari;
b) soci onorari;
c) soci finanziatori;
d) soci studenti.
3. Ogni socio dell’Associazione è identificato come effettivo, sostenitore, benemerito o vitalizio in corrispondenza dell’impegno economico profuso nell’Associazione. Il Consiglio d’Amministrazione determina l’entità delle diverse quote associative con proprio regolamento deliberato a maggioranza dei due terzi.

Art. 9
(Soci ordinari)

1. Sono soci ordinari tutti gli alumni della Scuola ammessi nell’Associazione dal Consiglio d’Amministrazione ed in regola con il versamento della quota associativa.
2. I soci ordinari godono di elettorato attivo e passivo.

Art. 10
(Soci onorari)

1. Possono essere nominati soci onorari dell’Associazione tutti coloro che ne siano ritenuti meritevoli per l’eccellente profilo nel campo sociale, scientifico, artistico e civile, o che abbiano acquisito particolari meriti nei confronti dell’Associazione.
2. I soci onorari sono ammessi nell’Associazione, su proposta del Presidente, dal Consiglio d’Amministrazione, previo parere obbligatorio dell’Assemblea dei soci ordinari e dell’assemblea degli allievi della Scuola Galileiana.
3. I soci onorari godono esclusivamente di elettorato attivo, ma non possono in ogni caso partecipare all’elezione del Presidente dell’Associazione, alla ratifica dei membri del Consiglio d’Amministrazione, nonché alle votazioni sulle modifiche statutarie.

Art. 11
(Soci finanziatori)

1. Possono essere soci finanziatori dell’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche di diritto pubblico e privato che desiderano contribuire al rafforzamento patrimoniale dell’Associazione stessa, sostenendone regolarmente l’attività sociale.
2. I soci finanziatori sono ammessi nell’Associazione dal Consiglio d’Amministrazione con delibera a maggioranza dei due terzi, previo parere obbligatorio dell’Assemblea dei soci ordinari.
3. I soci finanziatori godono esclusivamente di elettorato attivo, ma non possono in ogni caso partecipare all’elezione del Presidente dell’Associazione, alla ratifica dei membri del Consiglio d’Amministrazione, nonché alle votazioni sulle modifiche statutarie.
4. Il socio finanziatore che non sia persona fisica è rappresentato nell’Associazione dal suo legale rappresentante o da persona da lui designata.

Art. 12
(Soci studenti)

1. Possono essere soci studenti dell’Associazione tutti gli allievi iscritti regolarmente alla Scuola Galileiana a partire dal loro quarto anno di studi.
2. I soci studenti non godono di diritto di voto.

Art. 13
(Adesione)

1. Per diventare soci dell’Associazione è necessario fare richiesta al Consiglio d’Amministrazione e corrispondere la quota associativa. Le domande di ammissione sono vagliate dal Consiglio d’Amministrazione.
2. L’iscrizione all’Associazione è rinnovata automaticamente di anno in anno e perfezionata con il pagamento della quota associativa.
3. Le quote o il contributo associativo non sono trasmissibili e non sono soggette a rivalutazione.

Art. 14
(Perdita della qualifica di socio)

La qualità di socio dell’Associazione viene meno a seguito di:
a) decesso;
b) recesso, da comunicarsi per iscritto al Consiglio d’Amministrazione;
c) morosità nel pagamento della quota associativa per 18 mesi consecutivi: il socio dichiarato decaduto per morosità potrà essere riammesso su delibera del Consiglio d’Amministrazione previo versamento delle quote dovute non corrisposte;
d) espulsione, con motivata delibera del Consiglio d’Amministrazione a maggioranza dei due terzi e dopo aver ascoltato le ragioni dell’interessato, il quale può ricorrere entro trenta giorni al Collegio di Garanzia di cui all’art. 19 del presente Statuto.

Capo IV
Organi sociali

Art. 15
(Struttura)

Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Presidente;
c) il Consiglio d’Amministrazione;
d) il Collegio di Garanzia;
e) il Collegio dei Revisori.

Art. 16
(Assemblea dei soci)

1. L’Assemblea dei soci dell’Associazione è composta da tutti i soci ordinari che siano in regola con l’iscrizione e il pagamento delle quote associative.
2. All’Assemblea possono partecipare i soci onorari, finanziatori e studenti, nei limiti dei propri diritti sanciti dal presente Statuto e dagli appositi Regolamenti.
3. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente più anziano oppure dal membro più anziano di età nel Consiglio d’Amministrazione.
4. All’apertura di ogni seduta l’Assemblea elegge un segretario. Presidente e segretario dell’Assemblea devono sottoscrivere il verbale finale.
5. Il presidente dell’Assemblea deve accertare la regolarità delle deleghe, il diritto dei soci a partecipare all’Assemblea, il numero minimo ove fosse richiesto, e constatare se l’Assemblea è regolarmente riunita.
6. L’Assemblea è valida, in prima convocazione, quando sia presente la metà dei soci, incluse le deleghe, e in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. L’Assemblea delibera a maggioranza dei presenti.
7. L’Assemblea ordinaria è convocata annualmente dal Presidente per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, della relazione sulle linee di sviluppo e sul rendiconto dell’attività dell’Associazione, nonché per la discussione di qualsiasi altro argomento sollevato da socio presente, posto come punto all’ordine del giorno.
8. Un’Assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente, o su delibera del Consiglio d’Amministrazione a maggioranza dei due terzi, o su richiesta di almeno un decimo dei soci.
9. La convocazione va fatta con avviso, con qualunque mezzo, a tutti i soci almeno 5 giorni prima dell’Assemblea.
10. I lavori dell’Assemblea possono essere disciplinati nel dettaglio da apposito Regolamento, approvato in suo seno a maggioranza dei due terzi.
11. Sono di competenza esclusiva dell’Assemblea:
a) l’elezione a scrutinio segreto del Presidente, del Collegio dei Revisori e del Collegio di Garanzia, nonché la ratifica dei membri del Consiglio d’Amministrazione;
b) il voto di sfiducia al Presidente, su mozione motivata e sottoscritta da almeno un decimo dei soci, indicante il nominativo di un candidato Presidente alternativo;
c) le modifiche al presente Statuto o ai Regolamenti di sua competenza;
d) la deliberazione dello scioglimento dell’Associazione e la corrispondente destinazione del patrimonio, sulla base dell’art. 23 del presente Statuto;
e) l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo.
12. Ogni socio può intervenire all’Assemblea mediante un altro socio dell’Associazione o un terzo, designato come suo rappresentante. La delega alla partecipazione e/o al voto deve essere presentata e motivata per iscritto all’inizio dell’Assemblea.
13. Se richiesto dal Presidente o dal Consiglio d’Amministrazione con delibera a maggioranza, oppure da almeno un decimo dei soci, in presenza di circostanze straordinarie o motivate sono possibili forme di consultazione a distanza e/o telematiche dei soci dell’Associazione.

Art. 17
(Presidente)

1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i soci dell’Associazione, è titolare del potere di legale rappresentanza dell’Associazione, tanto in sede sostanziale quanto in sede processuale, con conseguente facoltà di nomina e revoca di avvocati e procuratori.
2. Il Presidente:
a) assicura l’unità e la continuità delle funzioni dell’Associazione;
b) cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione e dell’Assemblea;
c) cura la corretta e trasparente gestione amministrativa dell’Associazione;
d) propone le nomine e le revoche dei membri del Consiglio d’Amministrazione, che devono essere
approvate a maggioranza semplice dall’Assemblea;
e) attribuisce a singoli membri del Consiglio d’Amministrazione le deleghe di Vicepresidente (al massimo due), Responsabile del Patrimonio, Segretario, costituendo così la Giunta consultiva di presidenza;
f) ha funzioni di iniziativa, di indirizzo e di coordinamento delle attività dell’Associazione;
g) stipula convenzioni e contratti, predisposti dal Consiglio d’Amministrazione;
h) convoca regolarmente e presiede il Consiglio d’Amministrazione e l’Assemblea, approva e redige i punti all’ordine del giorno;
i) propone la nomina e la revoca di singoli soci o di terzi a determinate e limitate responsabilità, oppure l’istituzione di commissioni di scopo che il Consiglio d’Amministrazione deve ratificare.
3. Il mandato del Presidente è triennale. Chi ha ricoperto la carica per due mandati consecutivi non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente rieleggibile alla medesima carica.
4. Il Presidente decade:
a) per dimissioni o per decesso;
b) per votazione di sfiducia, secondo l’art. 16, comma 11, lettera b) del presente Statuto;
c) per sopravvenute condizioni di incompatibilità, o per quanto previsto dall’art. 2382 del Codice Civile.
In tal caso, il Vicepresidente più anziano o, per impossibilità, il membro più anziano del Consiglio d’Amministrazione, deve indire nuove elezioni ed esercitare temporaneamente le funzioni del Presidente sino alla prima Assemblea utile.

Art. 18
(Consiglio d’Amministrazione)

1. Il Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione è composto:
a) dal Presidente;
b) da un numero pari minimo di quattro consiglieri, proposti dal Presidente e ratificati a maggioranza semplice dall’Assemblea dei soci dell’Associazione.
2. Ogni Classe della Scuola deve essere rappresentata in Consiglio d’Amministrazione da almeno un consigliere, che deve avere compiuto in essa il suo percorso di studi.
3. Alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione sono invitati, senza diritto di voto, i rappresentanti degli allievi presso il Consiglio Direttivo della Scuola.
4. Qualora lo ritengano opportuno, il Presidente o il Consiglio d’Amministrazione invitano a partecipare alle riunioni, senza diritto di voto, singoli soci o soggetti terzi all’Associazione.
5. Il Consiglio d’Amministrazione:
a) svolge funzioni di controllo, di indirizzo e di esecuzione delle attività dell’Associazione;
b) predispone le linee di sviluppo e il rendiconto dell’attività dell’Associazione, da sottoporre all’Assemblea;
c) predispone il bilancio preventivo e consuntivo dell’Associazione, da sottoporre all’Assemblea;
d) determina e delibera l’entità delle quote associative;
e) delinea periodicamente, ai fini dell’azione dell’Associazione e della relativa gestione, gli obiettivi e i programmi da attuare, verificando la rispondenza dei risultati;
f) predispone le convenzioni e i contratti, che il Presidente stipula;
g) delibera su ammissione, recesso, decadenza o esclusione dei soci;
h) ratifica le proposte del Presidente di nomina e revoca di singoli o di terzi a determinate responsabilità oppure l’istituzione di commissioni di scopo, secondo l’art. 17, comma 2, lettera i) del presente Statuto.
6. Il Consiglio d’Amministrazione si riunisce almeno tre volte all’anno, anche a distanza e/o in forma telematica, nonché ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o gliene sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri.
7. Il Consiglio d’Amministrazione è validamente costituito se è riunita almeno la metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti. Le sessioni e le deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione devono essere riportate a verbale, sottoscritto da Presidente e Segretario dell’Associazione, da ratificare nella successiva seduta utile e da rendere noto ai soci dell’Associazione.
8. I singoli membri del Consiglio d’Amministrazione decadono dalla carica:
a) dopo tre assenze consecutive non giustificate;
b) per decesso o per dimissioni;
c) per sopravvenute condizioni di incompatibilità o per quanto previsto dall’art. 2382 del Codice Civile;
d) per revoca motivata della nomina da parte del Presidente;
In tal caso il Presidente nomina un membro provvisorio in sostituzione di ciascun membro decaduto, e la nomina deve essere sottoposta entro sei mesi alla ratifica dell’Assemblea dei soci.

Art. 19
(Collegio di Garanzia)

1. Il Collegio di Garanzia è composto da tre membri effettivi e due membri supplenti, eletti a scrutinio segreto tra i soci dell’Associazione mediante votazione contestuale a quella per il Consiglio d’Amministrazione, e dura in carica tre anni.
2. I membri del Collegio di Garanzia non possono far parte del Consiglio d’Amministrazione, eleggono tra loro un presidente e possono essere rieletti. Qualora, per dimissioni o per altre cause, venissero a mancare uno o più membri del Collegio, subentreranno come effettivi i corrispondenti membri supplenti, nell’ordine di elezione.
3. Qualunque socio ritenga lesi i diritti che gli spettano per l’appartenenza all’Associazione, può adire il Collegio di Garanzia. Tale organo è competente nella risoluzione delle controversie tra soci, oppure tra essi e l’Associazione, derivanti dal rapporto associativo.
4. La decisione presa dal Collegio di Garanzia è esecutiva, vincolante e inappellabile.

Art. 20
(Collegio dei Revisori)

1. Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due membri supplenti, che possibilmente abbiano titoli professionali idonei, eletti a scrutinio segreto mediante votazione contestuale a quella per il Consiglio d’Amministrazione, e dura in carica tre anni.
2. I membri del Collegio dei Revisori non possono far parte del Consiglio d’Amministrazione, eleggono tra loro un presidente e possono essere rieletti.
3. Il Collegio dei Revisori controlla la gestione amministrativo-contabile dell’Associazione sotto il profilo della correttezza formale e sostanziale e partecipa alle riunioni dell’Assemblea presentando una relazione sul bilancio predisposto dal Consiglio d’Amministrazione.
4. Le riunioni del Collegio dei Revisori, da effettuarsi almeno una volta all’anno, sono valide quando sono presenti almeno due membri effettivi, tra cui il presidente. Qualora, per dimissioni o per altre cause, venissero a mancare uno o più membri del Collegio dei Revisori, subentreranno come effettivi i corrispondenti membri supplenti, nell’ordine di elezione.

Capo V
Norme Finali

Art. 21
(Libri sociali)

I libri sociali dell’Associazione sono quelli previsti dalla vigente normativa che, per le Associazioni non riconosciute e senza scopi di lucro, è quella prevista dal D.P.R. 600/1973 e successive modificazioni e integrazioni.

Art. 22
(Modifiche Statutarie)

1. Le modifiche al presente Statuto possono essere proposte all’Assemblea dei soci ordinari dal Presidente, o dal Consiglio d’Amministrazione, oppure con una mozione sottoscritta da almeno un decimo dei soci.
2. Per l’approvazione delle modifiche il quorum costitutivo è fissato nella maggioranza assoluta dei soci ordinari, il quorum deliberativo nella maggioranza dei due terzi dei votanti. La partecipazione al voto può avvenire anche mediante delega.
3. Il voto di soci onorari e finanziatori non rientra in ogni caso nel computo del quorum costitutivo e deliberativo necessario all’approvazione delle modifiche statutarie.

Art. 23
(Scioglimento)

1. Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea con le modalità previste per le modifiche statutarie.
2. In caso di scioglimento, l’Assemblea che lo ha decretato deve deliberare contestualmente sulla destinazione del patrimonio residuo dell’Associazione, destinandolo ad altra associazione con finalità analoghe o umanitarie, o ai fini di pubblica utilità.

Art. 24
(Rinvio)

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa espresso riferimento alla legislazione vigente.

Art. 25
(Norme transitorie)

1. In deroga a quanto previsto dall’art. 18, comma 1, lett. b del presente Statuto, qualora il numero dei soci effettivi sia temporaneamente inferiore a 24 il Consiglio di Amministrazione potrà essere formato da soli due membri, oltre al Presidente, per tutta la durata della suddetta situazione associativa.
2. L’efficacia di tutte le norme che riguardano o presuppongono la presenza di un patrimonio dell’Associazione, compresa la costituzione del Collegio dei Revisori, è subordinata all’effettiva costituzione del patrimonio stesso.